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Fornire a terzi il proprio codice fiscale è pericoloso?


In un recente articolo, lo Staff di ProiezionidiBorsa si è occupato delle modalità di riemissione del codice fiscale. I cittadini possono infatti richiedere una nuova tessera sanitaria se hanno subìto il furto dei documenti o se, semplicemente, li hanno smarriti. Uno degli aspetti più importanti è procedere all’immediata denuncia sia del furto che dello smarrimento della propria tessera per evitare sgradevoli sorprese. Negli ultimi anni, infatti, si sono moltiplicati i cosiddetti furti d’identità, ossia le truffe effettuate utilizzando documenti di ignari cittadini.

Alcuni malintenzionati utilizzano dati personali di soggetti terzi per acquistare beni sottoscrivendo finanziamenti a nome di questi malcapitati. Per evitare possibili danni è quindi opportuno informare le autorità appena ci si accorge di non possedere più i propri documenti. Questo vale anche per il solo tesserino sanitario che, in alcuni casi, può bastare per mettere in piedi una truffa. Quindi, fornire a terzi il proprio codice fiscale è pericoloso?

La differenza tra codice e tesserina

Il codice fiscale è un identificativo alfanumerico utilizzato per adempiere ai propri doveri fiscali. Calcolarlo è semplice e sul web si possono trovare diversi siti in grado di determinare un codice fiscale. I dati necessari sono nome e cognome, genere e luogo e data di nascita. Il solo codice non consente di effettuare alcuna operazione, mentre la tessera sanitaria contenete questi dati è un documento utile per diverse finalità. Addirittura, in alcuni casi basta la semplice tessera sanitaria per sottoscrivere piccoli finanziamenti o effettuare versamenti bancari. Inoltre, questo documento consente talvolta di ricaricare carte prepagate. Insomma, in alcuni casi fornire a terzi il proprio codice fiscale è pericoloso e può comportare pesanti rischi. Questo accade solamente se un malintenzionato viene in possesso della tessera sanitaria. Non c’è invece alcun rischio nel comunicare i propri dati personali ad enti o aziende.

Fornire a terzi il proprio codice fiscale è pericoloso?

Perdere la tessera sanitaria può comportare il rischio di dover rispondere di reati finanziari come il riciclaggio di denaro. Basta pensare a qualcuno che utilizza il codice fiscale di un terzo per ricaricare una tessera prepagata intestata ad un pregiudicato. Oppure ad un trasferimento finalizzato a finanziare un’attività criminosa. In questi casi il titolare del codice potrebbe dover rispondere di quanto sanzionato dalla Direttiva comunitaria 2005/60/CE. In altri casi, i malcapitati potrebbero ritrovarsi con finanziamenti mai sottoscritti da contestare. I cittadini possono cautelarsi da simili evenienze semplicemente denunciando il furto o lo smarrimento dei propri documenti. Solo così, infatti, le Autorità potranno monitorare l’uso del codice fiscale smarrito e salvaguardarne i legittimi titolari. In conclusione, fornire a terzi il proprio codice fiscale è pericoloso ma solo se questo comporta la consegna della propria tessera sanitaria.

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